L’Infortunio agli Adduttori di Duvàn Zapata

INFORTUNIO

Duvàn Zapata è un attaccante che milita nella Atalanta BC in Serie A. Il 12 ottobre 2019, a seguito di uno scatto al minuto 23 del primo tempo, mentre giocava una partita con la propria nazionale Colombiana contro il Cile, Duvàn è stato costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare.

Le sensazioni intorno alle sue condizioni sono subito sembrate negative, così come recita il comunicato ufficiale della stessa Federazione Colombiana “Lo staff tecnico e medico della squadra nazionale colombiana riferiscono che il giocatore Duván Zapata non proseguirà il ritiro dopo aver subito un infortunio nella partita contro il Cile.

Il giocatore soffre di un dolore alla coscia destra, quindi si sottoporrà agli esami pertinenti nelle prossime 48 ore per stabilire la diagnosi e il trattamento da seguire. Duvàn Zapata tornerà al più presto nel suo club, dove effettuerà il recupero”.

DIAGNOSI

Non appena è rientrato a Bergamo, Duvàn Zapata è stato sottoposto agli esami strumentali di rito che hanno evidenziato quello che si sospettava: lesione muscolare di primo grado a carico degli adduttori della coscia destra. Per questo tipo di lesione, il ritorno in campo è solitamente previsto dopo 3-4 settimane dal giorno dell’infortunio.

RIABILITAZIONE

A seguito di una lesione muscolare, è importante cominciare la fisioterapia il prima possibile, anche il giorno stesso l’infortunio quando possibile.

La riabilitazione con PROTOCOLLO FISIOCALCIO può essere suddivisa in quattro fasi:

1) Fase iniziale. L’obiettivo principale di questa fase è permettere al corpo di riparare nella maniera più efficace possibile la lesione muscolare: infatti, uno stiramento provoca l’allontanamento delle fibre muscolari, che assumono le sembianze di due monconi, al cui interno si crea un versamento di sangue e liquido, che non permettono un corretto apporto di ossigeno al tessuto. Questo fenomeno blocca i processi riparativi del corpo, che se falliscono, evolvono verso un fenomeno cicatriziale: la cicatrice è un tessuto sicuramente meno elastico del muscolo, e quindi più propenso all’infortunio.

Per evitare questo, sono molto utili la laserterapia di ultima generazione come LaserIx, che permette un recupero eccezionale, ed una rieducazione al movimento precoce, nel totale rispetto del dolore, attraverso piccole contrazioni sia isometriche che isotoniche concentriche eccentriche: se fosse possibile, un’integrazione terapeutica con esercizi in acqua facilitano il drenaggio mantenendo attivo il calciatore sia dal punto di vista atletico che cardiovascolare.

2) Fase intermedia. Una volta che la lesione muscolare si sia stabilizzata, sia clinicamente che ecograficamente, il calciatore va incontro ad un programma di esercizi a carico progressivo per rinforzare il muscolo e renderlo pronto al rientro in campo. Nel caso degli adduttori, che hanno un ruolo fondamentale nei campi di direzione e negli scatti in contrazione eccentrica e nei tiri e nei passaggi in contrazione concentrica, il giocatore dovrà recuperare prima la forza della gamba infortunata pareggiandola con la gamba sana, poi la forza esplosiva, e solo alla fine introdurre esercizi più completi sport specifici di forza esplosiva con gesto atletico, come esercitazioni con scatti e cambi di direzione e tiro in porta finale.

3) Fase finale di ritorno in campo. Una volta che il calciatore supera una batteria di test funzionali, che riguardano velocità durante la corsa, resistenza alla fatica, e forza esplosiva sviluppata, viene reinserito con la squadra, prima in forma differenziata e successivamente partecipando all’allenamento completo.

4) Prevenzione. Le percentuali di ricaduta a seguito di una lesione muscolare sono molto elevate, per cui è sempre opportuno proseguire un programma di esercizi preventivi da continuare a distanza di settimane dopo il rientro in squadra ed il ritorno ad una partita di calcio.

RITORNO IN CAMPO

A testimonianza dell’importanza di seguire correttamente tutte le fasi senza dover forzare il rientro, Duvàn Zapata subisce una ricaduta dopo essere stato convocato nuovamente per una partita di calcio a distanza di 40 giorni dall’infortunio, allungando ulteriormente i tempi di recupero. A tal proposito lui stesso ha dichiarato: “Non è vero che sono guarito e non sono ancora rientrato perché ho paura a calciare: la verità è che sfortunatamente ho avuto una piccola ricaduta che ha prolungato i tempi di guarigione, ma sto lavorando per rientrare il prima possibile”.

Infatti, Duvàn ha deciso di farsi seguire da un suo fisioterapista di fiducia di Siviglia, per cui è sempre difficile poter seguire efficacemente un calciatore con troppe persone che possono influire sul suo recupero. Fortunatamente, sfruttando la pausa natalizia per recupera la forma fisica, il 6 gennaio 2020, a distanza di circa 86 giorni dal giorno dell’infortunio e dopo 14 partite perse, di cui 10 di campionato e 4 di coppa, Duvàn Zapata torna a giocare una partita di calcio, e continuerà a farlo con costanza senza incappare più in ricadute, tornando a fare quello che sa fare meglio, valanghe di goal!

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