La Lesione del Crociato Anteriore di Giorgio Chiellini

INFORTUNIO

Giorgio Chiellini è un difensore della FC Juventus che il 30 agosto 2019, durante l’allenamento del venerdì prima della seconda partita di campionato, subisce una distorsione articolare al ginocchio destro.

Non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte della società sulle precise dinamiche dell’infortunio, ma eventi distorsivi al ginocchio solitamente avvengono durante improvvisi cambi di direzione o atterraggi da salti elevati.

DIAGNOSI

Le condizioni di Chiellini sembrano subito gravi, con immediato sospetto di una lesione legamentosa severa: infatti, dalla risonanza magnetica esce fuori che il giocatore ha subito una lesione totale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

Quattro giorni più tardi, il difensore juventino è stato sottoposto ad intervento chirurgico di ricostruzione del legamento rotto.

RIABILITAZIONE

Il percorso riabilitativo a seguito di un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore non dovrebbe durare meno dei 9 mesi: si è infatti visto, che ogni mese che passa dopo il nono prima del rientro in campo, il rischio di subire una ricaduta si dimezza.

Purtroppo nel mondo del calcio (soprattutto quello italiano) non si rispettano molto queste tempistiche, esponendo irrimediabilmente i calciatori a ricadute, o sul ginocchio operato o sul ginocchio sano.

Attraverso il PROTOCOLLO FISIOCALCIO analizziamo le varie fasi che un calciatore deve affrontare per tornare in campo in totale sicurezza e con il rischio minimo di ricadute.

PRIMA FASE: RECUPERO ARTICOLARITà

Nella prima fase post-operatoria, che comincia fin dal giorno successivo l’intervento chirurgico, sarà importante cominciare a muovere precocemente l’articolazione, per evitare rigidità articolari, caricare progressivamente l’articolazione, per proteggere il neo-legamento, e a rinforzare il quadricipite, per ridurre il gonfiore

 L’obiettivo principale di questa prima fase è quello di ottenere la completa estensione articolare ed una buona flessione articolare.

SECONDA FASE: RECUPERO FORZA MUSCOLARE

Questa fase è caratterizzata da un progressivo aumento dei carichi in palestra per riottenere una buona forza muscolare, per migliorare il controllo neuromuscolare e per riguadagnare l’equilibrio su una gamba sola. Gli esercizi in questa fase progrediranno da esecuzioni bipodaliche in appoggio su entrambe le gambe a esecuzioni monopodaliche in appoggio su una gamba sola.

Gli esercizi su una gamba sola devono essere eseguiti con entrambe le gambe, sia per ridurre il rischio di uno scompenso, sia per stimolare il controllo neuromuscolare. L’obiettivo principale di questa seconda fare è quello di avere sufficiente forza ed equilibrio per eseguire esercizi complessi sulla gamba infortunata.

TERZA FASE: RECUPERO SALTI E AGILITà

Solo dopo aver sviluppato una sufficiente forza e potenza muscolare, e una buona capacità di equilibrio e tecnica di atterraggio, il calciatore verrà sottoposto ad esercitazioni specifiche di allenamento dei salti: salti, saltelli, slanci e balzi sono i movimenti fondamentali del calcio, per cui è fondamentale ottimizzare l’allineamento della gamba nell’atterraggio dopo un salto.

Non appena il giocatore ha acquisito buona tecnica nell’equilibrio e nei saltelli, è pronto per tornare a correre su un campo di calcio e per cominciare a lavorare su agilità e cambi di direzione, prima senza pallone, poi con il pallone, prima senza disturbi esterni, poi con stimoli distrattivi esterni sia sonori che visivi.

L’obiettivo principale di questa fase è raggiungere la forza muscolare e l’equilibrio uguali a quelli della gamba non infortunati, con ottima tecnica di atterraggio e di spinta durante salti e saltelli.

QUARTA FASE: RITORNO AGLI ALLENAMENTI

Il calciatore è pronto a rientrare nel programma di allenamento della squadra solo dopo aver superato una batteria di test psico-fisici ben precisi.

Se non dovesse superarli, dovrà continuare a lavorare per raggiungere il punteggio minimo per proseguire il recupero; se dovesse superarli, verrà gestito progressivamente fino a completo reinserimento con la squadra.

Questa fase può essere suddivisa in ulteriori tre step per focalizzare l’obiettivo di ogni singola fase:

  1. Ritorno allo sport, ovvero quando il calciatore torna ad allenarsi
  2. Ritorno alla competizione, ovvero quando il calciatore torna a giocare una partita ufficiale
  3. Ritorno alla performance, ovvero quando il calciatore torna ai livelli atletici precedenti l’infortunio al crociato

RITORNO IN CAMPO

Il 16 febbraio 2020, dopo solo 170 giorni dalla lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e dopo 32 partite perse in totale, Giorgio Chiellini torna a giocare qualche minuto di una partita di calcio, subentrando al compagno di reparto Leonardo Bonucci negli ultimi minuti della gara vinta contro il Brescia.

Qualche giorno più tardi, precisamente il 22 febbraio 2020, Chiellini torna a giocare una partita di calcio dall’inizio, rimanendo in campo però solo 54 minuti della partita vinta contro la Spal prima di essere sostituito dal compagno di reparto Matthijs De Ligt.

Anche dopo il ritorno allo sport ed il ritorno alla competizione, il calciatore continuerà a lavorare per migliorare la forma fisica, ottimizzare i movimenti in campo e ridurre il rischio di ricadute: infatti, tornare a giocare non equivale ad essere tornato a buone capacità atletiche.

Proprio a testimoniare questa condizione, prima dello stop del campionato causato dal corona-virus, Chiellini non è stato impiegato per nemmeno un minuto di gioco durante lo scontro al vertice contro l’Inter, partita in cui serviva avere un dinamismo ed un atletismo che un giocatore che sta rientrando dopo una operazione al crociato ancora non poteva avere.

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